Incentivazione statale

Premi e bonus delle tariffe del conto energia

I bonus consistono in una maggiorazione del ( 5% ) delle tariffe incentivanti, non sono cumulabili tra loro. e sono richiedibili da tutti i titolari di impianti fotovoltaici che ricadono in queste particolari condizioni:

  • Quando la maggior parte dell'energia elettrica prodotta è consumata dall'utenza a cui è intestato l'impianto
  • Per alcuni edifici pubblici
  • Per impianti integrati installati su aziende agricole e in caso di bonifiche da eternit

Bonus per gli impianti non integrati

Il nuovo decreto prevede una maggiorazione del ( 5% ) per gli impianti non integrati per i quali la produzione viene consumata dall'utenza per alemeno il 70% ( un vantaggio notevole per chi decide di installare a terra).

Potenza Impianto
2007/2008 ( €/kWh)
2009 ( €/kWh)
2010 ( €/kWh)
Da 3 a 20 kWp
0,399
0,391
0,382
Maggiore di 20 kWp
0,378
0,371
0,363

 

Bonus per scuole, strutture sanitarie e edifici pubblici

La maggiorazione del 5% delle tariffe è utilizzabile per gli impianti installati su scuole, strutture sanitarie pubbliche in generale, ed inoltre, per gli edifici pubblici residenti in comuni con meno di 5.000 abitanti.

impianti non integrati
parzialmente integrati
integrati
Potenza Impianto
2008
2009
2010
2008
2009
2010
2008
2009
2010
Da 1 a 3 kWp
0,420
0,412
0,404
0,462
0,453
0,444
0,514
0,504
0,494
Da 3 a 20 kWp
0,399
0,391
0,382
0,441
0,432
0,423
0,483
0,473
0,463
Maggiore di 20 kWp
0,378
0,371
0,363
0,420
0,412
0,404
0,462
0,453
0,444

Bonus per aziende agricole e sostituzione di eternit

Questa maggiorazione è accessibile solamente dagli impianti fotovoltaici "totalmente integrati" installati su immobili di Aziende agricole oppure impianti integrati che sostituiscono coperture di Eternit. Qualsiasi dimensione di impianto è ammissibile.

Potenza Impianto
Solo impianti integrati
 
2008
2009
2010
Da 1 a 3 kWp
0,514
0,504
0,494
Da 3 a 20 kWp
0,483
0,473
0,463
Maggiore di 20 kWp
0,462
0,453
0,444

Bonus e maggiorazione per l'efficienza energetica

Questa maggiorazione è proporzionale alla percentuale dell'efficienza energetica certificata dall'edificio sia di nuova costruzione che da ristrutturazione.
Per ottenerla si devono seguire i seguenti passi.
Si redige un attestato di qualificazione energetica(*) per l'edificio su cui è già installato o s'intende installare l'impianto fotovoltaico, specificando gli interventi in grado di ridurre i consumi dell'edificio.

Dopo che l'impianto fotovoltaico è entrato in esercizio si effettuano degli interventi (già indicati nell'attestato energetico) che riducano i consumi energetici di almeno il 10%. Una seconda certificazione energetica attesterà tali risultati.

Si inviano al G.S.E. entrambe le certificazioni (del prima e del dopointervento) per chiedere il premio, che verrà conteggiato a partire dall'anno solare successivo alla data di ricevimento della domanda.

Il premio sarà la maggiorazione della tariffa pari a una percentuale equivalente alla metà del risparmio energetico percentuale ottenuto grazie agli interventi eseguiti. Il premio non può superare il 30% (*) verrà sostituito dall'attestato di certificazione energetica dall'entrata in vigore delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

Cumulabilità degli incentivi

La tariffa incentivante non può essere richiesta (così come il relativo premio) nel caso in cui siano stati concessi incentivi pubblici in conto capitale oltre il 20% del costo dell’investimento. Questo non vale per le scuole pubbliche e le strutture sanitarie pubbliche.

Non è possibile comunque cumulare la tariffa incentivante con i certificati verdi e i titoli di efficienza energetica. Non possono usufruire dell’incentivo gli impianti per i quali è stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, come da finanziaria 2007.

Il provvedimento fissa un primo tetto di 1.200 MW agli impianti finanziabili. Una volta raggiunta questa quota le tariffe verranno rimodellate in base all’andamento dei costi e del mercato. Obiettivo definito nel decreto è quello di installare 3.000 MW al 2016, cioè quasi 100 volte l’attuale installato nel nostro paese.


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